Futsal Ceglie, un “Double” da leggenda. Elia: “Abbiamo scritto la storia”
(foto Futsal Ceglie)
Una stagione dominata, una cavalcata trionfale che ha polverizzato ogni resistenza. Il Futsal Ceglie mette in bacheca il “Double” – campionato di Serie C2 e Coppa Puglia – chiudendo il girone con un distacco abissale di oltre 10 punti sulle inseguitrici. Un’impresa senza precedenti per la città messapica, nata dalla forza di un gruppo unito e ben amalgamato. Per ripercorrere i segreti di questo successo e guardare al futuro, abbiamo intervistato Simone Elia, autore di ben 44 reti stagionali.
L’annata si è chiusa con la vittoria del girone C di Serie C2 e la promozione. Che tipo di percorso è stato, anche alla luce dei tanti punti di distacco sulla seconda in classifica?
“La stagione si è conclusa vincendo Campionato e Coppa Puglia, un traguardo che poche squadre sono riuscite a raggiungere. Soprattutto a Ceglie è qualcosa che non si è mai visto e che rimarrà nella storia. Non è stato un percorso semplice: abbiamo avuto diverse problematiche, soprattutto all’inizio dell’anno, con strutture non sempre all’altezza dello spessore di alcuni elementi in rosa e dello stesso staff tecnico. Siamo stati bravi a non mollare mai, allenamento dopo allenamento; con la costanza e con un gruppo unito siamo riusciti ad avere la meglio in tutte le partite”.
C’è stato un momento chiave in questa cavalcata, una partita o una svolta mentale che ha indirizzato la stagione?
“Il momento chiave per me è stato un trittico di partite nel girone di ritorno, con scontri diretti importanti e la Coppa Puglia di mezzo. Siamo stati bravi a gestire il tutto con massimo impegno e dedizione. Vincere quelle partite ci ha dato la motivazione necessaria e ci ha fatto capire di che pasta eravamo fatti: lì si è deciso il nostro destino, indirizzandoci verso la conquista di entrambi i trofei”.
La squadra ha dimostrato continuità e solidità. Quali sono stati gli aspetti tecnici e umani che hanno fatto la differenza?
“Sotto l’aspetto tecnico ci ha guidati un mister preparato che, insieme alla coesione di alcuni elementi chiave, ha permesso di alzare ulteriormente il livello. Bisogna però ringraziare tutti, dal primo all’ultimo, perché siamo stati tutti fondamentali per raggiungere questo scopo. Per questo, da capitano, ci tengo a ringraziare ogni singolo compagno che ha fatto parte di questo splendido gruppo”.
Guardando al futuro, dopo questo salto di categoria, quali sono i tuoi obiettivi?
“Restano invariati, a prescindere da quale sarà il mio futuro, se qui o altrove. Credo di avere una mentalità vincente, quindi cercherò di vincere ancora tanto nei prossimi anni, come ho fatto quest’anno dove, anche a livello singolo, ho realizzato 44 gol tra campionato e coppa. Vedremo il futuro cosa ci riserva, le proposte non mancano”.

