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Gear Piazza Armerina, parla mister Magalhanes: “La promessa è quella di lottare sempre”


Mister, come sta procedendo il mercato della squadra, e quali sono le sensazioni di questo sessione di mercato?

Innanzi tutto vi ringrazio per il lavoro che fate e per il tempo che dedicate alla mia persona. Questa stagione il mercato è stato abbastanza difficile, non nego che abbiamo difficoltà per chiudere la rosa, perchè ci manca come minimo un giocatore, quindi direi che questo mercato si sta rivelando difficilissimo.


Cosa è cambiato in questi tre anni alla Gear Piazza Armerina?

Tre anni alla GEAR, appena arrivato siamo partiti con l’idea di ottenere una salvezza tranquilla, poi la stagione è andata bene, infatti il abbiamo disputato i playoff, mentre il secondo anno abbiamo lottato con il Messina fino alla fine per il titolo, poi perso per soli 2 punti. Quindi direi che dopo due anni la squadra e la città sono abituati oramai ai playoff, e metterei un segno positivo al bilancio della squadra e società fino ad oggi.

Quali sono i valori che vuole trasmettere alla squadra e che tipo di futsal vedremo dalla sua Gear?

Come detto prima sono da tre anni qui, e ci sono delle cose che non sono negoziabili, come il mio gioco offensivo, e tanto tanto possesso palla, quindi i giocatori che arrivano qui, sanno che vengono in una squadra che lavora tanto il gioco offensivo e tenere il più possibile il possesso palla.

La società ha lavorato per costruire una squadra competitiva. È soddisfatto della rosa?

Ripeto è un mercato difficile, ci manca qualcosa ancora per equilibrare un pò la situazione, comunque fin ora sono arrivati dei giocatori del calibro di Bacoli, Pedro e Beluco e ti aspetti tanto da loro, quindi direi di aspettare ancora per vedere come chiudere il mercato e ritenerci soddisfatti.

Qual è l’obiettivo stagionale della Gear Piazza Armerina?

Penso che dei miei tre anni qui, quello che sta per iniziare sarà il girone più difficile, con squadre come Mazara e Marsala che hanno fatto un mercato molto ambizioso, ma il nostro obbiettivo resta sempre partecipare ai playoff.

Come giudica il livello del campionato che vi aspetta e quali saranno, secondo lei, le principali avversarie?

Come detto in precedenza, il livello è pazzesco, si è alzato tantissimo, con le due squadre citate prima da fare da padroni, ma anche squadre come Melilli, Mascalucia e Regalbuto con molti italiano forti, ma da non sottovalutare neanche Blingink Soverato e Reggio Futsal, insomma un girone molto più che difficile, ma ripeto per me Marsala e Mazara partono in pole position per il loro mercato fatto

Piazza Armerina ha sempre dimostrato grande passione. Che messaggio vuole mandare ai tifosi?

Il rapporto con i tifosi è straordinario, di meglio che potevo immaginare, in società siamo molto contenti dei nostri tifosi, e con il nostro lavoro, e una società seria dietro le nostre spalle, che ci permette di stare tranquilli, quindi giocheremo il nostro futsal offensivo e di vincere anche per loro.

C’è un allenatore dal quale ha preso maggiore ispirazione?

Uno su tutti, Zego, un allenatore degli anni ’80 ’90, con il suo 4-0 mi ha fatto innamorare del futsal e di questo mestiere. Mi ha dato l’input al mio modo di giocare, al pensiero che oggi porto avanti, lui era un mago per tutti, ancora oggi molti guardano il suo futsal per poterlo imparare.

Come descriverebbe Marcelo Magalhães fuori dal campo?

Io sono un tipo molto tranquillo fuori dal campo, mi piace lavorare tanto, e quando non sono sul parquet, ascolto la musica e guardo dei film, perchè sono molto appassionato di cinema e musica.

Se dovesse descrivere la stagione che sta per iniziare con una sola parola, quale sceglierebbe e perché?

“Determinazione”, perchè sarà l’elemento decisivo per la prossima stagione in questo girone difficilissimo, e noi non vogliamo mollare niente.

Che promessa si sente di fare oggi ai tifosi della Gear Piazza Armerina?

La promessa è lottare sempre. Quello che si dice sempre è cercheremo di fare il meglio possibile per i nostri tifosi e magari promettere qualcosa di più, ma il campionato che sta per iniziare, lo ripeto, è molto difficile, certo che in casa nostra venderemo cara la pelle, ma davvero l’unica promessa che mi sento di fare è che daremo il massimo per portare a casa un buon risultato finale.

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