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Azzurri U19, sconfitta contro i vicecampioni d’Europa. Domani alle 20 si rigioca al PalaTaurus

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Foto: Divisione Calcio a 5

Probabilmente il 3-1 non rende sufficientemente giustizia alla Nazionale U19 di futsal. Al PalaTaurus di Lecco gli Azzurrini vengono sconfitti dai pari età della Spagna, vicecampioni d’Europa in carica, ma giocano una partita assolutamente alla pari. Dopo lo 0-0 della prima frazione di gioco, in cui le squadre pressoché si equivalgono, l’accelerazione delle Furie Rosse a inizio ripresa porta rapidamente la Spagna sul 2-0 (Jaime e Ruano). La rete di Giulio Musumeci al 8’ dimezza le distanze e ridà nuova linfa all’Italia, che sfiora in maniera clamorosa il pareggio in più di un’occasione. Nel finale Bellarte si gioca tutto con il portiere di movimento, ma invece del ricercato 2-2, arriva il definitivo 3-1 della Spagna (David Fernandez) che chiude i conti ad appena 3’’ dalla sirena conclusiva. Domani si replica, appuntamento fra Italia e Spagna sempre alle 20 al PalaTaurus di Lecco in diretta su Futsal TV.

PRIMO TEMPO
Bellarte sceglie Anzini fra i pali, Ceccarelli come centrale difensivo, Grosso e Cutruneo laterali e Salvetti in punta. La prima occasione ce l’ha proprio quest’ultimo, che al 3’ ruba palla in pressione a metà campo e presentatosi a tu per tu con Javi Bule, sfiora il gol del vantaggio costringendo il portiere spagnolo alla prodezza. La risposta delle Furie Rosse è immediata, con Ruano e Jaime che testano i riflessi di Anzini, l’estremo difensore degli Azzurrini che in stagione difende la porta della Lazio C5. L’Italia gioca un ottimo primo tempo, senza paura e a viso aperto: al 10’ punge la Spagna, con Pedro che sciupa una grande occasione dai 5 metri, mentre Grosso costringe Javi Bule alla parata di piede. Passano i minuti, il tasso agonistico inizia a essere di altissimo livello, Ceccarelli guida un’attenta e intensa fase difensiva dell’Italia e la partita scorre, bella e divertente. Le occasioni non mancano: una, molto ghiotta, capita al 15’ ancora agli iberici, con Pedro che però è chiuso dall’1vs1 di Anzini. Gli Azzurrini rispondono con la loro arma migliore, rubando un’altra palla in pressione e arrivando al tiro con Salvetti al 17’, ma il suo destro è alto di poco. Il vantaggio lo sfiora nuovamente la Spagna a 1’ dalla sirena, con un gran tiro di Ruano che si schianta sulla traversa.

SECONDO TEMPO
Dopo lo 0-0 dei primi 20’, nella ripresa gli spagnoli trovano subito il vantaggio: dopo neanche 40’’ è capitan Jaime a infilarsi nella difesa degli Azzurrini battendo imparabilmente Anzini per l’1-0. La rete disunisce un po’ i ragazzi di Bellarte, che due giri di lancette dopo subiscono il raddoppio di Ruano e poi rischiano di capitolare nuovamente, con Anzini che deve superarsi sul sempre pericoloso Pedro. Gli Azzurrini vedono gli spettri del 3-0, ma all’8’ è un break improvviso di Giulio Musumeci – in campo con il suo gemello Mario, entrambi stelle del vivaio della Meta Catania -, a riaccendere la fiamma italiana: è ancora una volta sfruttando l’arma migliore messa in campo da Ceccarelli e compagni, la pressione alta, che l’Italia va a segno trovando l’improvviso 2-1. È una scintilla importante, perché gli Azzurrini si scuotono riuscendo a mettere in difficoltà la Spagna con continuità per la prima volta nella partita: nel giro di un minuto sono infatti quattro le pericolosissime ripartenze a gridare vendetta; prima Giulio Musumeci, poi Grosso, infine due volte Ceccarelli vanno a un passo dal 2-2, che però non arriva, un po’ per imprecisione, un po’ per bravura di Guillem, il subentrato portiere spagnolo. Il pari non si concretizza e a 3’ dalla fine Bellarte prova il tutto per tutto con il portiere di movimento, ma gli assalti finali non portano frutti agli Azzurrini che, sull’ultimo disperato tentativo, subiscono il definitivo 3-1 di David Fernandez che punisce oltremodo l’Italia.

BELLARTE – A fine gara Massimiliano Bellarte commenta: “Se dobbiamo paragonarci agli spagnoli, i percorsi per arrivare a questa partita sono diversi. Loro ne hanno sviluppato uno da oltre 6 mesi, provenendo anche dall’Under 17. Noi, invece, tempo per costruire questa squadra, o meglio, per costruirne una che possa competere con una grande squadra con la Spagna, ne abbiamo avuto molto poco. Per questo, giocare un primo tempo alla pari, rimetterla in piedi dopo un approccio di secondo tempo non ottimale, è stato qualcosa di importante. È confortante essere riusciti a giocare a questo livello: per i ragazzi questa è tutta esperienza da mettere da parte, perché al prossimo Europeo manca ancora un anno e mezzo e possono crescere ancora molto”. Domani c’è il rematch, che nasconde nuove insidie: “Sicuramente la componente di stanchezza reciterà un ruolo importante, perché oggi, per giocare alla pari della Spagna, i ragazzi sono andati oltre in aspetti come corsa e aggressività. Ne risentiranno domani? Spero di no, così come mi auguro che chi oggi ha giocato meno possa eventualmente fare qualcosa in più per ovviare alla stanchezza dei compagni”.

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