Qualificazioni Mondiali, l’Italfutsal e lo spartiacque Kosovo. Formula Pulvirenti: “Umiltà e ambizione”
Spartiacque è un termine chiaro: in senso proprio e figurato è una linea di separazione netta. Kosovo-Italia di domani sera (calcio d’inizio a Pristina alle ore 20) è proprio questo, una partita che segnerà un ‘prima e un dopo’ nel percorso del Gruppo 10 delle qualificazioni al Mondiale 2028. Il girone, a tre squadre, vede infatti Azzurri e kosovari in testa a tre punti dopo le prime due partite vinte con la Georgia: va da sé che la partita di domani e la quarta giornata di martedì (match a Barletta alle ore 20, diretta RaiSport) saranno il punto di non ritorno per provare a qualificarsi al prossimo turno, quello Elite.
GIOVANNI PULVIRENTI. “Questa volta, fra viaggio e allenamenti abbiamo avuto veramente poco tempo per lavorare – racconta dal ritiro azzurro a Pristina Giovanni Pulvirenti –. Però, ci portiamo dietro quanto fatto prima dell’esordio con la Georgia a Rende, un tempo utile per lavorare sulle strategie di campo e per formare un gruppo che sia il più pronto possibile ad affrontare i momenti delle partite. Quella vittoria ci ha dato morale, convinzione sul percorso intrapreso e soprattutto ci metterà nelle condizioni di poterci qualificare all’Elite Round qualora facessimo risultati positivi nelle prossime due sfide”. Come raccontato dal Ct Salvo Samperi a inizio raduno, il Kosovo è una squadra insidiosa che ha come arma principale quella dell’incorporazione del portiere nella fase di costruzione del gioco: “Ormai a livello internazionale lo fanno in molti. Dovremo essere bravi e attenti nel trovare le contromisure. Abbiamo la giusta esperienza per poter aggirare questa situazione”.
Non solo, anche l’atteggiamento reciterà un ruolo importante: “Siamo una squadra nuova e più giovane, ma la nostra ambizione deve essere massima. Dobbiamo sempre rimanere umili e anche nelle difficoltà avere la capacità di trovare le forze per reagire. In Nazionale non c’è tempo per pensare e i valori delle squadre non sono decisi a priori. Aggiungo che siamo un gruppo affiatato dentro e fuori dal campo: queste convocazioni accolgono ragazzi che si stanno esprimendo ad altissimo livello all’interno del nostro campionato e questo non può che essere uno stimolo per tutti quelli che ambiscono e sognano di vestire la maglia azzurra. Essere qui è una grande responsabilità, perché rappresentiamo il nostro Paese e tutto il nostro movimento: in Nazionale, ogni minuto lo affrontiamo al 200% delle nostre possibilità cercando di contribuire come sappiamo”.

