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Dietro le quinte del futsal italiano: Angelo Stampatore – S1 E3

Torna oggi “Dietro le quinte del futsal italiano”, il format di FutsalNow che da voce a chi di solito fa il lavoro “oscuro” dietro alla comunicazione. In questa puntata vi portiamo le parole ed i pensieri di Angelo Stampatore, attuale direttore tecnico ed addetto stampa del Buenaonda, che ha avuto in passato esperienze da allenatore in molte società del territorio laziale.

Qual è il ricordo più bello che hai vissuto nel mondo del futsal? Quale quello più divertente?
“In oltre 25 anni in questo sport di cose belle e meno belle ne ho viste molte, ma non mi vorrei soffermare su una in particolare, mi fa piacere invece indicare come insieme dei momenti più belli quelli in cui sono riuscito, lavorando di team insieme ad altri, a costruire qualcosa nel calcio, come ad esempio la costituzione di squadre giovanili nell’ambito delle società in cui ho lavorato. Si, quelli per me da uomo di sport e di calcio a 5 sono stati i momenti più significativi, perché ho capito che con la passione e l’impegno si può costruire qualcosa di veramente importante e di valore. E devo dire che questo di ‘arruolare’ sempre più giovani alla corte di questo sport, continua e sarà sempre il mio sogno nel cassetto, non so se ci riuscirò ed in che misura, di certo però io continuerò a provarci per regalare a me stesso altri momenti belli”.

Qual è stata la notizia più importante che hai annunciato in tutti questi anni?
“Qualche anno fa a seguito di un’anno ‘horribilis’ della mia società terminato con una retrocessione amara, e secondo me per molti versi ingiusta, ci mettemmo tutti a lavorare come matti per far sì che questo non avvenisse creando i presupposti per un meritato ripescaggio. Ecco per me che curavo la parte relativa alla comunicazione a quel tempo fu un’enorme soddisfazione poter rendere pubblico a tutti che, grazie all’impegno di tanti, eravamo riusciti a mantere la categoria. Ma mi piacque soprattutto, nel divulgare questa notizia, la sensazione di piacere che avrebbe dato farlo sapere soprattutto a coloro che quella dolorosa retrocessione l’avevano subita”.

Come è cambiato il mondo della comunicazione col tempo? Qual è la tua parte preferita di questo cambiamento?
“Soprattutto con l’avvento prepotente dei social avvenuto negli ultimi anni, va rilevato che le strategie comunicative delle società sono profondamente cambiate. Laddove una volta si davano notizie sulle proprie attività attraverso articoli di giornali e successivamente con la costituzione di siti dedicati su Internet, ora lo si può fare in maniera più veloce e capillare semplicemente postando un commento o un dato sui social. Ecco queste innovazioni hanno fatto sì che le strategie comunicative diventassero sempre più dinamiche e continuamente aggiornate, d’altro canto va anche rilevato come questo andamento rutilante, se da uno un lato consente di raggiungere una platea sempre più vasta di lettori in maniera rapida, da un’altro aspetto ( a parere mio personale) genera a volte una sovrapposizione di dati che genera confusione. E da questo punto di vista fondamentale diventa il ruolo degli addetti ai lavori che hanno il compito, a beneficio delle società e dell’utenza, di gestire e veicolare nella giusta maniera le informazioni”.

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