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Un nome caldo per la panchina, Baldelli vuole rimettersi in gioco: “Lontano dal campo per me è dura”

Foto: Levante Roma

Costantemente al lavoro ed in cerca di una chance per provare a rimettersi in gioco, Manuel Baldelli, ex tecnico del Levante, è ormai senza panchina da quasi due mesi. Una notizia che fa scalpore, considerando il curriculum vincente nonostante la giovane età, e che potrebbe diventare un’occasione da cogliere nel prossimo mercato. La storia recente racconta di una cavalcata storica fino alla Serie B con la Virtus Palombara, con il double finale campionato e Supercoppa, per poi approdare nella Levante Roma. Il mister ci racconta le sue sensazioni in queste settimane anomale, facendo anche un appunto sulla nostra nazionale.

Aggiornamento continuo – Lontano dalle competizioni ma non dal lavoro mister Baldelli. – “Non nego che il campo mi manca, gli allenamenti e il sabato vivere il clima della partita, è la prima volta che mi succede, dopo quasi otto o nove anni che alleno, di stare così tanto fermo a questo punto della stagione. Sto cercando però, in questo periodo, di sfuttare il tempo per tenermi aggiornato, godermi il futsal nei palazzetti e vedere qualche situazione interessante. Tra l’altro seguo tutt’oggi dei ragazzi con lezioni private di tecnica individuale, sia per il calcio che per il futsal, perchè è quello che amo e che mi piace fare”.

Decisioni incorregibili – I retroscena di un’estate turbolenta – “Certo se tornassi indietro alcune scelte modestamente le cambierei, ma non serve guardarsi alle spalle. Ero stato contattato già ai tempi di Palombara da alcune società che mi offrirono progetti importanti, e ce n’è stata una a cui mi è dispiaciuto particolarmente dire di no, avendo già lavorato con alcune persone e conosciendo l’ambiente, ma rimasi fedele. Poi quest’estate alcuni club sono tornati a bussare, insieme al Levante. Anche poco fa mi è stata fatta una proposta, ma non potendo andare in panchina ho dovuto rifiutare”.

Focus Azzurri – Prospetti positivi sui giovani del futuro. – “Mi dispiace che la Nazionale non si sia qualificata ai mondiali. Certo, con le nuove regole e nuove situazioni era difficile, ma comunque sono fiducioso per il futuro. Ci sono tanti giovani talenti italiani e piano piano stanno usciendo allo scoperto, ci vuole semplicemente del tempo, sia per fare esperienza, che per farli formare fisicamente, tecnicamente e tatticamente. E’ un percorso che richiede del tempo”.

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