Le Carte alla Serie A Tesys 2026/27 – Giorgi: “Sarà una stagione estremamente impegnativa, sarebbe un errore guardare solo ai nomi”
Futsal NOW
Anche quest’anno rinnoviamo il consueto appuntamento con le Carte alla Serie A Tesys.
Le dodici squadre sono ai blocchi di partenza, la stagione 2026/27 è ormai alle porte e, con il futsalmercato quasi chiuso, abbiamo gli elementi per tracciare un primo punto della situazione.
Oggi la parola spetta a Moreno Giorgi, allenatore del Cagliari per il terzo anno consecutivo.
Coach, il futsal mercato ha ritoccato ancora una volta la fisionomia di questa Serie A, che stagione ti aspetti?
Sarà certamente una stagione competitiva. Ormai ogni anno c’è sempre più la necessità di far emergere nomi nuovi e molte squadre stanno iniziando a guardare a mercati che fino a qualche anno fa erano meno conosciuti dal movimento italiano. Questo può inevitabilmente portare, soprattutto nei primi anni, ad un abbassamento del livello generale, ma credo che in questo senso ne soffrano maggiormente le categorie inferiori, perché la Serie A riesce comunque a mantenere un livello di competitività molto alto. Sono quindi sicuro che anche questa sarà una stagione estremamente impegnativa.
Per quanto ci riguarda, siamo soddisfatti di quello che abbiamo creato in relazione alle risorse a disposizione, anche se avremmo sicuramente voluto muoverci prima, più che altro perché mi è davvero dispiaciuto perdere alcuni tasselli importanti della rosa dello scorso anno. Per Vecchione, Tonga, Cokito, Pellegry e Abraimi c’erano diversi fattori che hanno portato a separare le nostre strade, mentre magari con un po’ di anticipo avremmo potuto trattenere Aresu e Cossu, che avevano manifestato la volontà di restare con noi e che avrebbero ulteriormente impreziosito una rosa che, per me, è già molto competitiva.
A Cagliari, però, la società ha una modalità di lavoro precisa. Prima deve avere la certezza delle risorse a disposizione e solo dopo si muove su rinnovi e acquisti. Questo ci fa perdere un po’ di tempo sul mercato, ma al tempo stesso è sicuramente sinonimo di correttezza e serietà nei confronti dei propri tesserati. Altre società magari fanno scelte diverse, costruendo prima la squadra e cercando successivamente le risorse necessarie, e questo inevitabilmente ci porta ad avere uno svantaggio importante soprattutto sulla tempistica.
Alla fine, però, tutti questi discorsi devono lasciare spazio al campo, che è quello che conta davvero. Noi dobbiamo pensare a lavorare, ritrovare rapidamente la nostra identità, costruire nuovi meccanismi e crescere partita dopo partita. Abbiamo tanta voglia di confrontarci con le migliori e vedere, alla fine, dove saremo riusciti ad arrivare.
Quali sono le squadre da tener d’occhio?
Ci sono sicuramente delle realtà che partono con una marcia in più, sia per qualità della rosa sia per esperienza. Il CMB è nuovamente la squadra da battere. Poi ci sono società come il Bitonto, che ha sì perso qualche pezzo pregiato, ma ha una rosa lunghissima e di qualità che farà la differenza. E il Falconara, che ha quasi ricomposto la squadra scudetto di due stagioni fa. Anche il Tiki Taka farà benissimo e sarà sempre tra i primi posti. Subito dietro credo ci siano Roma, Lazio e Levante, che hanno costruito rose importanti. Però penso che, mai come quest’anno, sarebbe un errore guardare soltanto ai nomi. Ci sono squadre che sulla carta sembrano avere qualcosa in meno, ma possono diventare molto fastidiose durante il campionato. Noi speriamo di essere una di queste.
Quella del CMB si preannuncia un’altra inarrestabile cavalcata verso il titolo o quest’anno c’è qualcuno che potrebbe darle fastidio?
Al netto dell’imprevedibilità della gara secca, per me il CMB farà di nuovo un campionato a parte. Non so se magari riuscirà nuovamente a fare il filotto di sole vittorie della passata stagione, ma alla lunga credo che farà molta fatica a trovare un vero rivale per i vari titoli da assegnare. Hanno dimostrato negli ultimi anni di avere una struttura, una mentalità e una qualità nella rosa che fanno la differenza.
Chi è, secondo te, che si è mossa meglio sul mercato? Quale il colpo migliore dell’estate?
È stato un mercato decisamente bloccato, soprattutto nella fase iniziale. Molte ragazze sono stanche del clima di incertezza che si è venuto a creare nel nostro mondo e, allo stesso tempo, molte società fanno sempre più fatica a reperire le risorse necessarie per affrontare un campionato così impegnativo. Alla fine, però, credo che tutte siano riuscite a trovare la quadra e a costruire squadre competitive, in relazione ai rispettivi obiettivi.
Secondo me si sono mosse bene diverse realtà, ma se devo fare un nome, senza considerare ovviamente le nostre giocatrici, ti direi Bruninha. In una rosa già forte come quella del Levante può spostare gli equilibri, in proporzione ovviamente ai risultati che vuole raggiungere la società. Poi è chiaro che il valore di un acquisto nel nostro sport non si misura soltanto dal curriculum o dal nome della giocatrice. In ogni stagione ci sono tantissimi fattori che possono permettere ad una ragazza di incidere sul campo: l’adattamento alla squadra, al campionato, alle compagne, senza dimenticare il tipo di lavoro che si fa sul campo. Per questo credo che solo il campionato ci dirà quali saranno stati realmente i colpi migliori di questo mercato.

