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Futsal Story | 1984, quando nacque la Serie A di calcio a 5: il “colpo di teatro” della Roma Barilla che consegnò il primo Scudetto

Marzo 1984. È da qui che parte la storia del futsal italiano. O meglio, del Calcetto, come veniva chiamato all’epoca. Il 27 marzo prende ufficialmente il via il primo campionato di Serie A di calcio a 5, organizzato dal Comitato Nazionale Calcetto, l’ente che negli anni sarebbe poi diventato l’attuale Divisione Calcio a 5.

Un torneo storico, composto da appena otto squadre suddivise in due gironi da quattro.

Girone A

  • Roma Barilla
  • Roma RCB
  • Canottieri Aniene
  • Torre Carbone

Girone B

  • Hobby Sport Roma
  • Mondo Rubber Torino
  • Incra Cosenza
  • Lacco Ameno Ischia

Nel Girone A dominano le due squadre romane, Roma Barilla e Roma RCB, entrambe a quota cinque punti, con lo scontro diretto terminato sul 3-3. Nel Girone B, invece, chiudono appaiate a quattro punti Hobby Sport Roma e Mondo Rubber Torino, conquistando così il pass per le semifinali.

Le semifinali regalano subito spettacolo. La Roma Barilla supera il Mondo Rubber Torino per 6-4, mentre il derby capitolino tra Roma RCB e Hobby Sport Roma si decide soltanto ai rigori, con la RCB che conquista la finale imponendosi per 8-7.

La finale del primo Scudetto

È il 27 luglio 1984. Ore 21:30. Il teatro dell’evento è il prestigioso Centrale del Foro Italico di Roma.

L’attesa è enorme: sta per essere assegnato il primo Scudetto della storia del calcio a 5 italiano. L’evento viene trasmesso in diretta televisiva su Rai Tre e Telemontecarlo, un segnale importante della crescente attenzione verso questa nuova disciplina.

Ma quella finale passerà alla storia anche per un episodio tanto curioso quanto decisivo.

Il mistero della Roma Barilla

Mentre la Roma RCB svolge regolarmente il riscaldamento sul terreno di gioco del Foro Italico, della Roma Barilla non c’è alcuna traccia.

Passano i minuti e iniziano a circolare le voci più disparate. Qualcuno sostiene addirittura che la squadra non si presenterà per questioni legate ai premi economici.

Il tempo scorre e l’ipotesi sembra sempre più concreta.

In realtà, però, stava accadendo tutt’altro.

La Roma Barilla aveva scelto di preparare la finale lontano dagli occhi di tutti, sotto la Curva Sud dello Stadio Olimpico, mantenendo il massimo riserbo fino all’ultimo istante.

Soltanto cinque minuti prima del termine massimo consentito, la squadra si presenta improvvisamente al Foro Italico, sorprendendo avversari, pubblico e addetti ai lavori.

Quello che sembrava un clamoroso forfait si trasforma in un autentico colpo di scena.

E forse proprio quella scelta, rimasta ancora oggi uno degli aneddoti più affascinanti del futsal italiano, contribuì a spostare gli equilibri della finale.

Sul campo, infatti, non c’è praticamente partita.

La Roma Barilla domina e si impone con un netto 5-0, conquistando così il primo storico Scudetto del calcio a 5 italiano.

Un pezzo di storia ancora da ricostruire

A oltre quarant’anni di distanza, uno degli aspetti più sorprendenti riguarda la scarsità di documentazione ufficiale.

Non risultano infatti reperibili, almeno nelle fonti ufficiali, i tabellini completi della finale, né le formazioni definitive o i marcatori dell’incontro.

Per ricostruire quei momenti, abbiamo raccolto testimonianze e informazioni direttamente da protagonisti e persone vicine a quel primo campionato.

Secondo le informazioni raccolte, la Roma Barilla era composta da:

Di Bartolomei, Ferretti, Giontella, Bianchi, Albanesi, Gambardella, Ronconi, Filippini, Giuliano e Rotondi.

Allenatore: Giampiero Forte.

Per quanto riguarda la Roma RCB, la rosa sarebbe stata composta da:

Bergamini, Maspes, Formicola, Tosoni, Roscioli, Scarnecchia, Sem e C. Bergamini, Barchitta

Allenatore: Franco Ciccarelli

Un patrimonio da custodire

Quella finale del 27 luglio 1984 rappresenta molto più dell’assegnazione di uno Scudetto. È il punto di partenza di un movimento che, anno dopo anno, avrebbe conquistato migliaia di appassionati in tutta Italia.

Eppure, proprio perché si tratta delle origini del futsal italiano, resta ancora tanto da ricostruire.

Se qualcuno conserva fotografie, ritagli di giornale, tabellini ufficiali o ricordi di quella storica finale, ogni testimonianza potrebbe contribuire ad arricchire la memoria collettiva di uno sport che, da quel lontano 1984, non ha mai smesso di crescere.

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