Sporting CP, una serata meravigliosa: i portoghesi alzano al cielo di Pesaro la UEFA Futsal Champions League
Foto: UEFA
Alla Pesaro Futsal Arena tutto è pronto per una serata che entra già nella storia. Per la prima volta la finale di UEFA Futsal Champions League approda in un palazzetto della penisola. Nell’Astronave, così alcuni chiamano il palasport, che segna il tutto esaurito, i colori e i cori di Sporting CP e Illes Balears Palma si mescolano in un’atmosfera elettrica. Da una parte i Leões lisbonesi all’ottava finale (record assoluto) a caccia del terzo titolo europeo, dall’altra i campioni in carica del Palma, dominatori delle ultime tre edizioni e alla quarta finale consecutiva. Pesaro diventa così il centro del futsal continentale, teatro di una sfida tra dinastia e leggenda.
Ore 18:00, Fabinho sul dischetto del centrocampo, Jelic fischia l’inizio: “it’s game time”. Lo Sporting parte forte: Paçó imposta dal basso con il pallone tra i piedi, supera la metà campo per il fraseggio dei suoi. Con Zicky in campo che fa da perno per il movimento della squadra, i biancoverdi riescono a raggiungere lo specchio della porta in svariate occasioni già dopo pochi minuti dall’inizio del match. Ed è proprio così che i portoghesi passano in vantaggio al 3’20”: Paçó per Diogo Santos che controlla e calcia in diagonale, tunnel a Cavalcanti, il tiro colpisce il palo lontano ed è 1-0.
Gli spagnoli dal canto loro provano ad affidarsi alle ripartenze e alle palle inattive per cercare di beffare gli uomini di mister Nuno Dias, mantenendo nella loro metà campo il massimo della compattezza. Menzione speciale a Cavalcanti, che solo nel primo quarto di gioco ha tenuto in piedi i suoi in svariate occasioni. La prima occasione per la review arriva su un fallo del numero 7 portoghese, che colpisce Lin al volto in maniera fallosa. Calcio di punizione dal limite, ma niente da fare per Fabinho che tira fuori.
A 1’52” il Palma accende le speranze per trovare il pareggio prima dell’half time: Santos commette un secondo fallo da giallo su Ernesto, giocatore numero 27 in maglia viola, ed ottiene espulsione e quinto fallo per il roster biancoverde. Questo non basta a cambiare il parziale, negli spogliatoi si va sull’1-0 per Dias e i suoi.
Alla ripresa il Palma non si risparmia e va all’assedio della porta avversaria. Il match prosegue ad alta intensità e gestione da ambe due le parti, nonostante continuino ad affrontarsi a viso aperto. Dal campo i portoghesi incitano gli ultras sugli spalti, ma questo non basta per il raddoppio dei “leoni” in campo, nonostante il possibile penalty a 8’22” sul cronometro, che viene però negato dal team arbitrale.
Mancano pochi minuti sul cronometro, il Palma deve rientrare in partita e tenta il tutto per tutto con Alisson Neves power play, ma l’epilogo è ben diverso da quello sperato: il 99 brasiliano perde il rimpallo su pressione di Chishkala, la palla rotea lentamente verso la porta sguarnita, inseguita disperatamente da Fabinho, che non riesce a metterci una pezza: è 2-0 Sporting CP.
Lo speaker annuncia un minuto alla fine del secondo tempo e la panchina dei lisbonesi si svuota, sono tutti in piedi in attesa della sirena, che arriva e dichiara, ufficialmente, lo Sporting Club de Portugal Campione della UEFA Futsal Champions League 2026.
Lisbona è sul tetto d’Europa.

