Giugno 6, 2026

Keep Calm and Be Futsal

Il giorno più atteso è arrivato, è già grande spettacolo: il Cartagena conquista il bronzo ai rigori

Foto: UEFA

È il 10 maggio 2026, per molti un giorno qualunque, per gli amanti del futsal “today is the day”. È il giorno delle finali di UEFA Futsal Champions League.

Sono le 15:00 in punto quando alla Pesaro Futsal Arena l’arbitro Arttu Kyynaeraeinen fischia il calcio d’inizio per la finale che vale il terzo gradino del podio, tra Cartagena Costa Cálida ed Étoile Lavalloise.

Due squadre diverse, con motivazioni diverse, verso un unico obiettivo. Da un lato la squadra spagnola, che spera di potersi accaparrare la medaglia di bronzo per il secondo anno consecutivo, dall’altro i francesi, che vanno invece alla ricerca di un risultato che mai nella storia del loro Paese è stato raggiunto.

Il match parte con un ritmo sorprendente: dopo nemmeno un minuto entrambe le squadre hanno già tentato la conclusione, ed è immensa anche l’intensità e la fisicità che le due formazioni propongono al pubblico presente.

A 7’55” sul cronometro, a dimostrazione di ciò che si stava vedendo sul parquet, Muhammad Osamanmusa porta avanti i ragazzi di Mister Duda. Il thailandese aumenta la velocità sulla fascia sinistra, supera Mouhoudine e conclude con un tiro diagonale rasoterra di sinistro che coglie di sorpresa Marquet.

L’Etoile, come risvegliata dalla rete inaspettata, arriva alla conclusione con un paio di occasioni, ma non basta per fermare gli spagnoli che, quattro minuti dopo la prima rete, raddoppiano con Paolo Ramirez, bravo a liberarsi dalla pressione di Guirio nel corpo a corpo e a fulminare Marquet con un mancino secco sul primo palo.

I tifosi francesi, accorsi numerosi a sostegno dei loro, alzano la posta e caricano i biancoarancio che accorciano le distanze a 15’12”: Lutin, entrato in campo come quinto di movimento prova il tap-in ed è Mohammed, sulla respinta di Chispi, a gonfiare la rete al volo.

Corrono poco più di due minuti sul cronometro, quando i transalpini lamentano un fallo di mano da parte di Waltinho ed è il momento giusto per un check da parte degli arbitri: per il “referee” è rigore. Mouhoudine dal dischetto non sbaglia. Con il parziale sul 2-2 si torna negli spogliatoi per la fine del primo tempo.

Alla ripresa i due quintetti sembrano portare con loro una grinta maggiore, per quanto possibile, e non si risparmiano.

I francesi se la vedono nuovamente brutta, il Cartagena vuole il vantaggio per tornare in cattedra, Mellado colpisce un legno e allora sì, è il momento di El Mesrar in maglia blu per il power play.

Errore nel rilancio di Chispi, Bekkali ne approfitta e con un destro preciso firma il 3-2, per la rimonta degli uomini di Moya.

I cartageneri ora non possono fermarsi, devono attaccare, spingere forte da ogni posizione e lo fanno, sotto ogni punto di vista: il conto dei falli sale a cinque. Questo non basta però a frenare la pressione murciana, fin quando Gon Castejón salta Guirio, si sposta sul mancino e dal limite incrocia alla perfezione sul palo lontano: il tabellone dice 3-3, risultato che rimane invariato fino alla fine dei tempi regolamentari: si va ai tiri di rigore.

Il primo a presentarsi sul dischetto è Mouhoudine del Étoile. Dopo i primi due andati a centro per entrambe le formazioni, Chispi para il tiro di Lutin. Gli spagnoli non commettono nemmeno un errore ed è infine Juninho a posizionare il pallone sul dischetto per l’ultimo rigore. Chispi si piega, la porta si gonfia: il Cartagena Costa Cálida è medaglia di bronzo della UEFA Futsal Champions League 2026.

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