Il nostro primo “Man of the week”
Si è conclusa sabato la regular season della Serie A 2025/2026. Il campo ha decretato tutti i verdetti: retrocessioni, partecipazioni ai playoff e ai playout. Per il verdetto finale, quello più importante, bisognerà però attendere la finale dei playoff, che incoronerà i nuovi campioni d’Italia… oppure sancirà il tris della Meta Catania.
Si conclude anche la nostra selezione dei “Man of the Week”: giornata dopo giornata abbiamo analizzato attentamente le gare di Serie A per decretare il miglior giocatore, basandoci in primis sulla prestazione, ma anche sulla difficoltà del match e sul valore dell’avversario.
Ecco la lista completa, con motivazioni, di tutte le 30 giornate:
ANDATA
Prima giornata: Gabriel Pina. Autore di 2 assist e un gol che apre le marcature, ma la sua prestazione è stata veramente superlativa, smista palle come se fosse facile, ma non lo è affatto. Vera sorpresa.
Seconda giornata: Fabricio Calderolli. Non più giovanissimo sulla carta d’identità, ma il campo sembra dire il contrario, 5-1 alla Roma con assist e gol, il classe ’86 regala ancora perle alla Feldi Eboli e delizia ancora gli appassionati di questo sport. Funambolo.
Terza giornata: Renzo Grasso. Siamo solo alla terza giornata, ma si sentono già i fuochi d’artificio a Genzano, e sì, perché a pochi minuti dalla fine il Genzano vince 2-1 (gol del Napoli di Grasso), la partita sembra destinata, il Napoli stava per assaporare la sconfitta e l’ex mister Angelini stava per essere battuto dall’ex mister del Napoli Colini, panchine invertite insomma, invece proprio lui, Grasso, si inventa una doppietta nel giro di pochi secondi che ribalta tutto e fa esplodere di gioia mister Angelini e tutta Napoli. Fenomeno.
Quarta giornata: Daniele Ducci. Dopo mesi e mesi torna la sconfitta casalinga della Meta Catania, e solo grazie alle parate miracolose di Ducci, 1-2 il risultato finale per la Roma 1927 (adesso sua ex squadra). Daniele in stato di grazia quel giorno a Catania, è riuscito a chiudere la porta e regalare al popolo giallorosso 3 punti inaspettati. Muro.
Quinta giornata: Japa Vieira. Incredibile ma vero, la Came sbanca Genzano con un sontuoso 1-6. È Japa il trascinatore di questa squadra, si vede e lo dimostra con una super prestazione: quasi tre gol (procura un’autorete e ne fa 2), ma soprattutto tiene sempre i compagni concentrati e “cattivi”. Bomber.
Sesta giornata: Lorenzo Bueno. Derby laziale a Pomezia, lo apre proprio Lorenzo, con un gol stupendo, come dice il telecronista della gara: GOLASSO, sinistro da 20 metri sotto l’incrocio dei pali, incredibile.
Settima giornata: Andrea Ortisi. Non arriva la vittoria, ma il 3-3 contro una fortissima L84 porta la firma di Ortisi, 2 gol (1 rigore) e una prestazione da Serie A. Bravo.
Ottava giornata: Cristian Borruto. Quando si parla di derby tra Napoli e Feldi, è sempre spettacolo, a chiudere il sipario ci ha pensato el Tity con una tripletta splendida, ma la rete sulla sirena che decreta la vittoria partenopea è un classico del Cobra: a difesa del power play ruba palla ed insacca per il definitivo 4-3 e per la sua personalissima tripletta. EXTRATERRESTRE.
Nona giornata: Attilio Arillo. Tripletta in trasferta per Attilio, che sbanca Campo Ligure e porta a casa 3 punti pesanti per il piazzamento finale. Segna i primi due gol, che sbloccano i gialloverdi, poi sembra tutto facile, ma non lo è. COSTANTE.
Decima giornata: Miguel Angelo. Novembre 2025 sembra il mese delle triplette, allora anche Miguel si iscrive al festival, il 5-3 finale per il Pomezia porta la firma di Miguel Angelo, oltre alla tripletta il portoghese è autore di una prestazione entusiasmante, quando si accende lui, non ce n’è per nessuno.
Undicesima giornata: Thiago Perez. In queste prime giornate di Serie A, Thiago ha messo a segno delle prestazioni super, ma quella di Cosenza è stata stratosferica, grazie a lui l’Active porta a casa 3 punti inaspettati (viste le assenze), e costruisce le basi per una salvezza tranquilla (che oggi non è arrivata). THE WALL.
Dodicesima giornata: Matias Sarmiento. Altro derby laziale, il risultato finisce in parità tra Genzano e Roma 1927, ma solo grazie a una prestazione da superman di Sarmiento, oggi decide lui che i giallorossi non devono tornare a casa sconfitti e lo fa chiudendo la porta. Supereroe.
Tredicesima giornata: Suleyman Tuli. Arriva il big match tanto atteso da tutti, la sfida dell’anno. Non sono deluse le aspettative, infatti gara vera all’insegna del gol, e a spiccare in mezzo a tutte queste stelle è Tuli, con una prestazione superlativa e un gol stratosferico e bellissimo, la L84 espugna Catania con un rocambolesco 4-8. Prezioso.
Quattordicesima giornata: Leandro Cuzzolino. Può sembrare un errore la scelta, visto che Leandro e la sua L84 hanno perso in casa per 2-3 contro il Napoli, ma vi posso assicurare che Cuzzolino è stato stratosferico, sontuoso e strabiliante. A parte la doppietta, che vale poco ai fini della gara, ma le giocate e l’eleganza dell’argentino, che sembra ancora un ragazzino, sono state devastanti. ETERNO.
Quindicesima giornata: Matias Block. Serviva un’impresa alla sua squadra per arrivare alle Final Eight di Coppa Italia, e impresa è stata. Dopo una partita giocata bene da Matias & company, stava per arrivare la beffa, ma con un gol pazzesco Block regala alla sua squadra la qualificazione alla Coppa Italia (poi tolta da una decisione sportiva). Glaciale.
RITORNO
Sedicesima giornata: Mario Salamone. Avevamo lasciato l’Active che strappava un punto a Napoli, la ritroviamo con una super vittoria a Pomezia. 5-6 il risultato finale, ma che partita ha fatto Mario, e che gol! Si aggiudica il Man of the Week non solo per la tripletta (come se non bastasse), ma per una prestazione sontuosa. STRAORDINARIO.
Diciassettesima giornata: Gianluca Parisi. Dopo 17 gare finalmente troviamo il portiere azzurro della Pirossigeno, che grazie alle sue parate riporta ai rossoblù la vittoria che mancava da tempo, istinto, concentrazione e forza, queste le sue doti in questa gara, proprio contro la sua ex squadra. Spiderman.
Diciottesima giornata: Fabricio Calderolli. A volte ritornano, e lui non poteva mancare, Fabricio ritorna nel Man of the Week con una prestazione identica alla prima volta: lotta, combatte e segna, eterna giovinezza. INSTANCABILE.
Diciannovesima giornata: Mauro Canal. Il vecchio Mauro, il calcettista con più titoli della Serie A, ha deciso di dare una mano ai lupi della Sila per provare una salvezza difficile, lui accetta la sfida e subito si mette in mostra: doppietta per lui contro una Feldi Eboli in formissima, ma anche tanto cuore e corsa, anche per lui vale l’eterna giovinezza. Superlativo.
Ventesima giornata: Attilio Arillo. Bis anche per lui nella nostra speciale classifica. Tripletta ad Orte e prestazione da vero leader, sempre pronto per la squadra e per i compagni, lotta come un leone, e negli ultimi 20 minuti fa paura a chiunque. U BOMBER.
Ventunesima giornata: José Antonio García González “Gosiko”. L’eleganza fatta in persona, sì è lui Gosiko, sempre elegante nelle giocate e anche freddo sotto porta, oggi si porta a casa il pallone con la tripletta rifilata al Genzano, che rimedia un 3-3 e una prestazione maiuscola. Funambolo.
Ventiduesima giornata: Gonzalo Pires. Il goleador della stagione colpisce ancora, fortuna? No, non credo! Questa è la rivelazione dell’anno, un furetto argentino che fa impazzire tutte le difese della Serie A. Anche oggi strappa applausi e i tre punti a San Rufo, casa dello Sporting Sala Consilina, 1-3 il risultato finale e Pires ne fa 2 di gol. FURETTO.
Ventitreesima giornata: Rodolfo Fortino. Ragazzi si è acceso pure lui, Robocop, e adesso sono guai per tutti, la freddezza, l’istinto e il gol non hanno età, sempre e solo lui, Rodolfo. 5-2 alla quotatissima L84, lui regala emozioni e sprazzi di grande futsal, doppietta e tre punti a casa. HIGHLANDER.
Ventiquattresima giornata: Echeverry Felipe Echavarria. Si inserisce anche lui nella nostra top, e si iscrive di diritto, partita superlativa coronata con una tripletta bellissima su un campo difficilissimo, veramente un’altra bella sorpresa della Serie A, complimenti. Warrior.
Venticinquesima giornata: Lorenzo Pietrangelo. Quando si tratta di sacrificio, di portare a casa punti che servono come il pane, allora lui risponde presente. Lorenzo sfodera una prestazione da supereroe, neutralizza tutti i tentativi della Feldi Eboli e si porta a casa 3 punti che a fine stagione valgono la salvezza, o forse anche qualcosa di più. EROICO.
Ventiseiesima giornata: Miguel Angelo. Ragazzi giù il cappello, in una stagione dove la Fortitudo soffre tanto e rischia la retrocessione, esce fuori il fenomeno vero. Si prende lo scontro diretto a Mantova (3-4), si prende i tre punti e la palma di migliore di giornata. FANTASTICO.
Ventisettesima giornata: Paride Marchio. Ultima spiaggia per la Pirossigeno, allora il capitano si fa valere e trasforma la sua rabbia, di un’annata difficile, in magia. Tiro al volo dal limite e gol all’angolino, e dopo neanche 1 minuto si ripete, da 10 metri ad incrociare batte di nuovo Lo Conte, ex compagno, e riporta a casa 3 punti per la disperata corsa alla salvezza (poi svanita nel finale di stagione). LOTTATORE.
Ventottesima giornata: Luis Turmena. Arriva la partita dell’anno, L84 – Meta Catania, chi vince arriva prima. Partita bellissima, piena di emozioni. L84 passa in vantaggio e lo mantiene fino a 2 minuti dalla fine, ma poi Luis ha deciso che per l’ennesimo anno doveva essere il Catania a finire in vetta alla classifica, allora boom boom, 18° minuto e 19° minuto, Turmena castiga Torino e alla fine chiude in testa alla regular season. IMMARCABILE.
Ventinovesima giornata: Giancarlos Antoniazzi. Era il Pomezia Day, invece si è trasformato in un incubo per i laziali. Quando Antoniazzi inizia la serie di gol per la Came (segna l’1-0), trascina i compagni a una vittoria che regala la salvezza diretta a una giornata dal termine. Partita per Giancarlos da vero veterano, da combattente. Straordinario.
Trentesima giornata: Gonzalo Pires. A chi se non a lui la copertina finale: capocannoniere della Serie A, impresa storica nella salvezza diretta del Capurso e partita decisiva vinta con un capolavoro fantastico di Gonzalo, oltre ai suoi 4 gol al Mantova che lo vede retrocedere, e al totale di 29 in stagione. FURETTO D’ORO.

