Serie A Futsal, edizione 2025/26: il campionato dell’esperienza che non vuole tramontare
Sta per alzarsi il sipario sulla nuova stagione di Serie A Futsal e mai come quest’anno l’attesa è carica di curiosità. Colpi di mercato e pronostici che sembrano destinati a essere smentiti già dopo poche giornate. Il futsalmercato estivo, infatti, ha regalato spettacolo e sorprese come non mai: trasferimenti di peso, ritorni inattesi e squadre che si sono rinforzate con l’obiettivo dichiarato di alzare l’asticella. Ma, tra le mille chiacchiere di mercato e le aspettative della vigilia, c’è un dato che balza all’occhio e che merita una riflessione: l’età.
L’eterno dilemma: l’età media resta alta
Il campionato che sta per cominciare conta 15 squadre. Nonostante un lieve ringiovanimento rispetto alla scorsa stagione, l’età media complessiva si attesta ancora sui 29,2 anni. Un numero che, letto così, potrebbe sembrare persino allarmante: troppo alto? Inquietante? O forse, semplicemente, il segno di un campionato dove l’esperienza vale ancora più delle gambe fresche?
La verità, come sempre, sta nel mezzo. Perché se da un lato la Serie A resta un campionato per “senatori”, dall’altro lato quei senatori continuano a fare la differenza. I vari Borruto, Canal, Taborda, Turmena, Cuzzolino, Salas e tanti altri sono stati i protagonisti assoluti dell’ultima stagione. E se l’età anagrafica avanza, la loro resa sul campo non mostra alcun segno di cedimento.
I giovani che bussano alla porta
Il rovescio della medaglia, però, non va nascosto. I giovani che si sono imposti davvero, capaci di scalzare queste colonne, restano pochi. Certo, non mancano i nomi da seguire con attenzione: leggasi Isgrò, Podda, Kenji, Etzi, il ritorno di Mohabz e quello di Lo Cicero. Promesse che hanno saputo mettersi in mostra ma che per ora restano ancora eccezioni più che regola. Il futuro, insomma, sembra ancora lontano dall’essere realmente in mano alle nuove leve.
Roma 1927 e Sandro Abate: gli estremi del campionato
Un dato curioso arriva confrontando le squadre: la più “verde” del campionato sarà la Roma 1927 Futsal, con un’età media di 26,2 anni, la più bassa in assoluto. Un progetto che guarda al futuro, puntando su forze fresche e sull’entusiasmo di chi ha tutto da dimostrare.
All’opposto, a guidare la classifica dell’esperienza troviamo la Sandro Abate, che tocca quota 32,2 anni di media. Una squadra che, nonostante un mercato scintillante, resta fortemente legata ai suoi leader storici: il capitano Abate, Alex, De Luca, Botta, Dimas e compagni. Un mix che potrebbe far sorridere mister Basile, perché nel futsal l’età non è mai stata una condanna, anzi spesso è sinonimo di qualità, gestione e sangue freddo nei momenti che contano. Le altre società si collocano tutte in un intervallo che va dai 28 ai 30 anni di media, confermando come la Serie A resti un campionato maturo.
Quintetti “anziani”
Un dettaglio interessante emerge andando oltre il dato generale: se è vero che le panchine abbassano la media complessiva grazie alla presenza di giovani e formati, i quintetti titolari raccontano un’altra storia. La Roma, ad esempio, parte da un’età media complessiva di 26,2, ma nel quintetto base sale addirittura a 33,4 anni, praticamente alla pari con la Sandro Abate (33,6). È un trend che si conferma in tutte le 15 squadre: i titolari, cioè coloro che iniziano le partite e reggono il peso delle sfide decisive, viaggiano ben oltre i 33 anni di media. Segno evidente che, almeno per ora, il cuore pulsante del futsal italiano resta ancora affidato a chi ha vissuto mille battaglie.
I “grandi vecchi” della Serie A
E a proposito di esperienza, impossibile non chiudere con una menzione speciale per i veri monumenti del campionato. Tre nomi su tutti: Wilde, Caputo e Vitiello, tutti e tre classe 1981. A più di quarant’anni, continuano a essere protagonisti di un campionato che corre veloce, dimostrando che nel futsal, più che l’età, contano la passione, la voglia di lottare e la fame di vittorie.
La conclusione
Dunque, età media alta o bassa? Futuro nelle mani dei giovani o ancora dei veterani? La risposta arriverà soltanto dal campo. Una cosa, però, è certa: se i senatori continueranno a regalare emozioni come nella scorsa stagione e se i giovani sapranno cogliere la loro occasione, allora lo spettacolo è garantito.
Perché il futsal, più di ogni altro sport, è l’incontro perfetto tra esperienza e freschezza. Ed è proprio da questa miscela che nasceranno i colpi di scena di un campionato che promette di essere indimenticabile.
Buon futsal a tutti.

